Rifiuti


La definizione di rifiuto è data dall’ art. 183 del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.m :“Qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o abbia l’obbligo di disfarsi”.

L’allegato A contenuto nella Parte Quarta del D.Lgs. 152/06 riporta le categorie di rifiuti.

L’art. 183 riprende e sviluppa il concetto già in essere nel Decreto Ronchi (D.Lgs. 22/1997) del “DISFARSI”.

Un’ulteriore “precisazione” si ha con la sentenza del 18 aprile 2002, causa C-9/00 della Corte di Giustizia delle Comunità Europee che specifica che “l’ambito di applicazione della nozione di rifiuto dipende dal significato del termine disfarsi”.

Con l’entrata in vigore del D.Lgs.205/2010, che recepisce la direttiva 2008/98/CE , si ha l’eliminazione del riferimento all’allegato A previsto dal D.Lgs. 152/06.

Il D.Lgs.205/2010 introduce, in linea con quanto previsto dall’art. 4, par. 1 della direttiva, il concetto di GERARCHIA DEI RIFIUTI che stabilisce, in generale, un ordine di priorità di ciò che costituisce la migliore opzione ambientale.

Gerarchia dei rifiuti