Recupero di materia


Recupero di materia - RisorsaRifiuti.itIl decreto legislativo 205 del 2010 all’Articolo 4 modifica l’articolo 179 del D.Lgs. 152/2006, ed al comma 6 specifica che le misure dirette al recupero dei rifiuti mediante la preparazione per il riutilizzo, il riciclo o ogni altra operazione di recupero di materia, sono adottate con priorità rispetto all’uso dei rifiuti come fonte di energia.

Ma cosa si intende per recupero di materia ed in generale recupero e riciclo?

Le definizioni esatte sono date dal D.Lgs. 205/10 e sono alla base del concetto di rifiuti come risorsa o Risorsa Rifiuti:

Recupero“…qualsiasi operazione il cui principale risultato sia di permettere ai rifiuti di svolgere un ruolo utile sostituendo altri materiali che sarebbero stati altrimenti utilizzati per assolvere una particolare funzione…”

Riciclo“…qualsiasi operazione di recupero attraverso cui i rifiuti sono trattati per ottenere prodotti, materiali o sostanze da utilizzare per la loro funzione originaria o per altri fini. Include il trattamento di materiale organico ma non il recupero di energia né il ritrattamento per ottenere materiali da utilizzare quali combustibili o in operazioni di riempimento…”

Considerando che il destino comune dei beni materiali è l’obsolescenza si capisce il perché è necessario lo sforzo di tutti, sia produttori sia consumatori, per perseguire e mettere in pratica ai vari livelli il concetto di recupero di materia.

Un ruolo chiave in questa partita è rivestito dai Consorzi di Filiera impegnati ad organizzare la gestione dei rifiuti per conto dei consorziati ed a garantire il raggiungimento degli obiettivi di recupero di materia e riciclaggio.

Tali obiettivi sono fissati in ambito comunitario da tre direttive:

Nello specifico per il D.Lgs. 205/10 gli obiettivi di riciclo e recupero di materia sono fissati dall’Articolo 181:       

“  1. Al fine di promuovere il riciclaggio di alta qualità e di soddisfare i necessari criteri qualitativi per i diversi settori del riciclaggio…le regioni stabiliscono i criteri con i quali i comuni provvedono a realizzare la raccolta differenziata in conformità a quanto previsto dall’articolo 205. Le autorità competenti realizzano, altresì, entro il 2015 la raccolta differenziata almeno per la carta, metalli, plastica e vetro, e ove possibile, per il legno, nonché adottano le misure necessarie per conseguire i seguenti obiettivi:    

a) entro il 2020, la preparazione per il riutilizzo e il riciclaggio di rifiuti quali, come minimo, carta, metalli, plastica e vetro provenienti dai nuclei domestici, e possibilmente di altra origine, nella misura in cui tali flussi di rifiuti sono simili a quelli domestici, sarà aumentata complessivamente almeno al 50% in termini di peso;    

b) entro il 2020 la preparazione per il riutilizzo, il riciclaggio e altri tipi di recupero di materiale, incluse operazioni di colmatazione che utilizzano i rifiuti in sostituzione di altri materiali, di rifiuti da costruzione e demolizione non pericolosi, escluso il materiale allo stato naturale definito alla voce 17 05 04 dell’elenco dei rifiuti, sarà aumentata almeno al 70 per cento in termini di peso…”

La definizione, da parte della Commissione europea, delle modalita’ di attuazione e calcolo degli obiettivi è descritta dalla decisione 2011/753/Ue rettificata il 12 dicembre 2013 con pubblicazione sulla Guue.

Gli obiettivi fissati dalla direttiva sulle discariche (1999/31/CE) – attuata con il  Dlgs 36/2003, sono definite dall’articolo 5 del decreto:

a) entro cinque anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto i rifiuti urbani biodegradabili devono essere inferiori a 173 kg/anno per abitante; b) entro otto anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto i rifiuti urbani biodegradabili devono essere inferiori a 115 kg/anno per abitante; c) entro quindici anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto i rifiuti urbani biodegradabili devono essere inferiori a 81 kg/anno per abitante.

Attualmente gli obiettivi fissati dalla Direttiva 1994/62/CE “su imballaggi e sui rifiuti di imballaggio” sono:

  • entro il 31 dicembre 2008 almeno il 60% in peso dei rifiuti di imballaggio sarà recuperato o incenerito presso impianti di incenerimento dei rifiuti con recupero di energia;
  • entro il 31 dicembre 2008 sarà riciclato almeno il 55% e fino all’ 80% in peso dei rifiuti di imballaggio;
  • entro e non oltre il 31 dicembre 2008 saranno raggiunti i seguenti obiettivi minimi di riciclaggio per i materiali contenuti nei rifiuti di imballaggio:
    1. 60% in peso per il vetro;
    2. 60% in peso per la carta e il cartone;
    3. 50% in peso per i metalli;
    4. 22,5% in peso per la plastica, tenuto conto esclusivamente dei materiali riciclati sotto forma di plastica;
    5. 15% in peso per il legno.

Si è appena conclusa la consultazione pubblica, a livello europeo, per la revisione degli obiettivi delle direttive citate prima: 2008/98/CE, 1999/31/CE, 1996/62/CE.