Recupero di energia


Il Recupero di Energia da rifiuti indicato tecnicamente con l’acronimo WTE (waste to energy) è parte integrante della Gerarchia dei Rifiuti, come definito dalla direttiva 2008/98/CE e dal relativo decreto attuativo D.Lgs.205/2010.

“…Nel rispetto della gerarchia del trattamento dei rifiuti le misure dirette al recupero dei rifiuti mediante la preparazione per il riutilizzo, il riciclaggio o ogni altra operazione di recupero di materia sono adottate con priorità rispetto all’uso dei rifiuti come fonte di energia…”.

Tale precisazione è fondamentale per rimarcare i diversi livelli di priorità della gerarchia ma allo stesso tempo, nell’ottica di una gestione sostenibile della filiera globale dei rifiuti, il recupero di energia da rifiuti diventa indispensabile per evitare di ricorrere allo smaltimento di tutti quei materiali di scarto ad alto potere calorifero non riciclabili.

Il Recupero di Energia da rifiuti non riciclabili rappresenta una forma di nobilitazione, e permette una riduzione dell’uso dei combustibili fossili e dell’anidrite carbonica emessa.

Lo sviluppo dell’economia dei consumi ed il concetto di benessere diffuso legato al consumare “facile” ha portato alla nascita di una nuova emergenza tanto ambientale quanto economica e sociale: l’emergenza rifiuti. Fatta questa premessa non è estremo associare il recupero di energia o più precisamente la produzione di energia dall’uso di rifiuti ad un forma  rinnovabile di energia.