Daniela Tomerini 1


Daniela Tomerini

Daniela Tomerini è nata in un piccolo paese della provincia di Sondrio vicino al confine svizzero.
Dopo la maturità classica si è laureata in architettura al Politecnico di Milano.
Ha lavorato come funzionario presso un ente pubblico occupandosi di urbanistica.
Da alcuni anni ha lasciato il lavoro d’ufficio per dedicarsi a tempo pieno alla sua seconda occasione. Attualmente vive a Milano.
Ha viaggiato molto ed ha avuto la possibilità di conoscere e frequentare alcuni grandi poeti (da Attilio Bertolucci a Yves Bonnefoy, al giapponese Kikuo Takano) e artisti (da Kenjiro Azuma a Theodoros Papagiannis).

Molti dicono: “L’arte non serve a niente”
Io dico: “L’arte è quello che non serve più”.

Sunny box - Daniela TomeriniHo iniziato il mio percorso artistico utilizzando la carta che avvolgeva i pacchi dei libri che arrivavano a casa, ho continuato con i vassoi delle paste comprate la domenica, con i lucidi su cui gli architetti, negli anni passati, disegnavano i loro progetti, con la carta dell’uovo di Pasqua, con i vecchi sacchi di juta del caffè, con libri e giornali da mandare al macero, magliette e abiti smessi, specchi, vetri, rami secchi e foglie…

Ho imparato che cambiando la prospettiva da cui si osserva il mondo, ogni cosa suggerisce significati nuovi e sorprendenti: oggetti già usati, consumati e buttati via, ritenuti ormai inutili, contengono ancora al loro interno un’anima che può dialogare con la nostra, trasmetterci nuove emozioni, liberare in chi li sa guardare “grandi raggi di invisibile” (Yves Bonnefoy).

Dopo aver lavorato a lungo intorno a questa idea ho incontrato due libri che mi hanno aiutato a metterla a fuoco: “Raymond Isidore e la sua cattedrale” di Edgardo Franzosini (Adelphi), illuminante biografia di un bizzarro e geniale artista francese di Chartres che hLibro muto - Daniela Tomerinia realizzato nel corso di molti anni una grandiosa “cattedrale” utilizzando cocci di stoviglie raccolti nelle discariche; “Vertigo, L’ansia moderna del tempo” di Paolo Lagazzi (Archinto), saggio che ripercorre alcuni capolavori letterari e cinematografici della modernità (da Lord Jim di Conrad a Vertigo di Hitchocok al Commesso di Malamud) incentrati sul tema della “seconda occasione”, quell’occasione che tutti noi cerchiamo quando il nostro rapporto col mondo sembra andare in frantumi e la nostra vita sembra ormai ridotta a un cumulo di spazzatura.

Alcune mostre

Novembre 1994, “Cavoli a merenda”, Artisti Ritmi Tempi Eventi, Milano;

maggio 1996, “Sentieri di segni”, Galleria d’Arte Mazzocchi, Parma;

dicembre/gennaio 1996/1997, “TipoArteGrafica” Biblioteca Palatina, Parma;

marzo 2003, personale, “Arie D.”, Galleria Artestudio Sumithra, Ravenna;

aprile 2004, giornata mondiale dedicata all’acqua, Camera del Lavoro, Milano;

anno 2005, “13×17” per la 51° Biennale d’Arte di Venezia, (catalogo Rizzoli) organizzata da Philippe Daverio e Jean Blanchard, Chiesa di San Gallo, Venezia; la stessa mostra è stata in seguito allestita in varie città (Biella, Potenza, Milano, Napoli, Pescara, Palermo, Bologna, Roma); nel marzo 2006, Istituto Italiano di Cultura, New York;

aprile 2006, “Complotto di famiglia”, Caffè letterario “L’800”, Roma;

anno 2007, per la 52° Biennale d’Arte di Venezia, Berengo Studio, Murano (VE);

febbraio 2009, Palazzo di Vetro dell’ONU, New York;

agosto 2009, “The International Year of Astronomy 2009 and the Gargling Sky of Georgery “Urania’s Garden nb. 2”, isola di Creta;

novembre/dicembre 2009, “I muri dopo Berlino”, Studio Tadini, Milano;

febbraio 2010, “Musica e poesia in dialogo – tra Giappone e Italia”, Circolo Filologico, Milano;

marzo/aprile 2010, “Femminile Plurale”, Galleria Studio Logos, Roma;

aprile 2010, “Forme della leggerezza”, libreria “Mursia”, Milano;

maggio 2010, personale, Biblioteca Guanda, Parma;

dicembre 2011, “Soldi d’artista”, Studio Tadini, Milano;

settembre 2012, “Haiku d’autunno”, galleria Monteoliveto, Napoli;

dicembre 2012, “Design Space”, Columbia Art, New York;

dicembre 2012 “Biennale del libro d’artista”, Castel dell’Ovo, Napoli;

dicembre 2012 gennaio 2013, Spazio Tadini con Spazio Instabile, Vittoria (Sicilia);

aprile/maggio 2015, scArti in mostra, ex carcere borbonico, Avellino.

 

Web&Contatti

http://www.danielatomerini.com/

daniela.tomerini@libero.it

 

 


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