Buccia della frutta: scarto o risorsa?


 

Buccia della fruttaTi diamo solo alcuni esempi di buccia della frutta assolutamente da non scartare, ci limitiamo alle impensabili essendo la rete piena di pagine sui benefici delle bucce di mela:

KIWI- mangiare la pelle triplica l’assunzione di fibre rispetto al consumo della polpa e si massimizza il contenuto della vitamina C. Se non si gradisce la consistenza, si può fare un buon frullato e se aggiungiamo dei cubetti di ghiaccio dal semplice frullato passiamo ad un accattivante frozen.

ANGURIA – in questo caso, a meno che non si possegga una mascella allenata, è obbligo frullare la buccia, ma soprattutto è anche molto conveniente visto i benefici “miracolosi” che apporta la buccia dell’anguria. Basti pensare all’altissimo contenuto di clorofilla ma soprattutto all’apporto di CITRULLINA un alfa amminoacido usato da atleti di tutti i livelli e non solo (la citrullina è il più importante rimedio naturale per le disfunzioni erettili). Mi raccomando, non si buttano neanche i semini che sono dei concentrati di ferro, zinco, proteine e fibre.



ANANAS – a differenza dei casi precedenti non pensate di mangiarla cruda. Gli immensi benefici della buccia dell’ananas, derivanti dalla presenza della BROMELINA, si devono trarre tramite la preparazione di un infuso o di una bevanda fermentata (scopri di più).

BANANA – la buccia di banana può essere usata cotta per innumerevoli intingoli quali dolcini, torte ed infusi o cruda in fantastici frullati. Le sue propietà benefiche principali derivano dala presenza di alte quantità di vitamine B6 e B12, di magnesio, potassio, fibre e proteine.